cinema · recensioni

Il giorno sbagliato – La recensione del film

Il giorno sbagliato: Il nuovo thriller con protagonista Russell Crowe

La pellicola Il giorno sbagliato è ambientata a New Orleans.

Rachel Hunter è una madre single che sta affrontando gli ultimi strascichi di un divorzio sofferto. Deve accompagnare il figlio a scuola, ma si ritrova imbottigliata nel traffico dell’ora di punta; stressata ed in ritardo suona il clacson ad un pickup che non riparte con il semaforo verde. L’uomo al volante è Tom Cooper, una persona mentalmente instabile, che prima chiederà alla donna delle scuse per ciò che è appena successo, ma al suo netto rifiuto inizierà a pedinarla e per Rachel incomincerà l’incubo.

Il giorno sbagliato – Approfondimento e personaggi

La storia del film Il giorno sbagliato prende spunto da una situazione molto comune, ha una narrazione che si sviluppa in un crescendo di tensione, non risparmiando alcuni momenti di violenza che riesce a non scadere nel gratuito.

Non è il primo film che porta all’attenzione la situazione abbastanza attuale della violenza che dilaga per le strade americane; anche se la tematica in questo caso viene utilizzata prevalentemente come espediente narrativo.

Derrick Borte dirige un thriller essenziale, non nuovo a questo tipo di atmosfere sceglie di utilizzare delle ambientazioni legate all’evoluzione degli eventi; luce ed oscurità vengono abbastanza equilibrate per sottolineare lo stato d’animo dei personaggi.

Protagonista della pellicola un Russel Crowe che si cala in una veste inusuale, anche se non lontanissima da sue interpretazioni precedenti, con un disturbo mentale che viene rappresentato anche fisicamente e non solo emotivamente. Un personaggio che potrebbe benissimo essere il risultato di una società indifferente che non pone attenzione al singolo individuo, ma rimane una tematica circoscritta più per la contestualizzazione del personaggio e non come critica alla società.

Il giorno sbagliato - 2020 - Recensione Film, Recensione Trama, Trailer

A contraltare troviamo il personaggio di Rachel, interpretato da una convincente Caren Pistorious già vista nel film Macchine Mortali o Gloria Bell. Interessante la sua caratterizzazione che a tratti fa da specchio alle manie del protagonista. Alcune scene funzionano più di altre, soprattutto alcuni momenti potevano essere approfonditi di più.

In conclusione

Il film Il giorno sbagliato porta sullo schermo una storia dal sapore adrenalinico, un thriller on the road che lavora di sottrazione, con un Russell Crowe come personaggio trascinante. Ha qualche eco di rimando a film tipo Un giorno di ordinaria follia, ma non riesce a spiccare tra i film di genere.

Scrivete cosa ne pensate del film e continuate a seguire la pagina Facebook cinemamovieandpop

*Taty*

cinema · Disney · recensioni

Onward- Oltre la magia: La recensione del film

Disclaimer: Le immagini e il trail sono di proprietà dei Disney Studio

Onward – Oltre la magia: Amore fraterno nel nuovo film Pixar

La storia di Onward – Oltre la magia si svolge in un universo fantasy, abitato da creature mitologiche, dove l’uso della magia era all’ordine del giorno.  Con il passare del tempo la tecnologia ha soppiantato la magia e questa è stata dimenticata dalla maggior parte della popolazione.

L’elfo Ian è un adolescente taciturno, poco sicuro di sé, a cui manca tremendamente il padre, deceduto quando era ancora piccolo. Neanche le esuberanze della madre Laurel e del fratello Barley  sono riusciti a colmare quel vuoto.

Per la festa dei suoi 16 anni la madre gli regala un artefatto magico con il quale potrà far tornare il padre per 24 ore. Però l’incantesimo riesce solo a metà materializzando solo le gambe del genitore. Ian e Barley partiranno per un’avventura contro il tempo per riuscire a completare l’incantesimo e vedere il padre per l’ultima volta.

Onward – Oltre la magia: Uno urban fantasy on the road capace di emozionare

Presentato al Festival di Berlino 2020 il film Onward – Oltre la magia è la prima storia originale Pixar dopo Coco, esce finalmente in Italia nella nuova programmazione post chiusura cinema legata alla pandemia di Coronavirus.

La pellicola ha uno sviluppo narrativo che si basa su una storia semplice, lineare, ma funzionale che riesce a creare empatia con lo spettatore. La componente fantasy viene utilizzata per creare momenti comici, ma non mancano momenti drammatici ed adrenalinici.
Interessante l’inserimento di citazioni a saghe iconiche quali “Il signore degli anelli” e “Indiana Jones”.

Onward - Oltre la magia | La recensione del film animato di Dan ...

Viene utilizzata principalmente la tematica del viaggio on the road come espediente narrativo per raccontare l’evoluzione dei protagonisti, un “viaggio dell’eroe”, anzi degli eroi, che compiranno Ian e Barley insieme, affrontando i vari ostacoli posti sulla loro strada per riuscire nel loro intento. La narrazione crea un’interessante analisi del rapporto e delle dinamiche che si instaurano tra fratelli.

La colonna sonora rimane una grande componente di questa produzione Pixar, forse quella meno originale tra le ultime che non rischia neanche a livello registico, ma che comunque riesce a mantenere un buon ritmo ed a non annoiare.

In conclusione

Onward – Oltre la magia porta sullo schermo una storia genuina, che fa della sua semplicità la sua carta vincente. Riesce ad equilibrare i vari elementi della narrazione, divertendo, intrattenendo ed emozionando senza mai diventare troppo banale.

Vi lascio il trailer del film in questi giorni al cinema

Scrivete cosa ne pensate del film e continuate a seguirmi sulla pagina Facebook /cinemamovieandpop/

Alla prossima

*Taty*

Disney · Disney+ · Non solo cinema · recensioni · Senza categoria

Artemis Fowl – La recensione del film

Disclaimer: le trame e le foto sono di proprietà di Walt Disney Studios

La saga con protagonista Artemis Fowl arriva su Disney Plus.

Artemis Fowl è un dodicenne geniale, vive nella residenza di famiglia con il padre vedovo(Colin Farrell) che gli trasmette la passione per le leggende irlandesi.

Quando Artemis Fowl Sr. sparisce misteriosamente durante un viaggio di lavoro, il giovane Artemis lo cercherà con l’aiuto della sua fedele guardia del corpo Leale.
Nel mentre scoprirà che tutto quello raccontato dal padre è vero, verrà a conoscenza del mondo delle fate, un’antica civiltà nascosta in cui troverà nemici e alleati.

Artemis Fowl: dal 12 Giugno disponibile su Disney+ Plus

 

Chi è Artemis Fowl 

La pellicola “Artemis Fowl” ha avuto una lunga gestione e dopo una produzione tumultuosa, sbarca sulla piattaforma Disney plus invece che al cinema

La saga letteraria scritta da Eoin Colfer  di Artemis Fowl è composta otto libri e racconta varie avventure del genio dodicenne.
Il film diretto da Kenneth Branagh prende spunto dai primi due libri della saga ed utilizza alcuni elementi dei libri. Quali l’incontro/scontro con il popolo delle fate, il rapimento del padre e il confronto con il villain

Artemis Fowl – Tematiche e  personaggi

La storia si sviluppa principalmente su tre archi narrativi in un’atmosfera urban fantasy, alternando situazioni nel mondo umano e quello del mondo delle fate.
Se da una parte l’idea di allontanarsi dalle vicende originali per proporre un qualcosa di diverso poteva essere una carta vincente. Dall’altra non riesce ad approfondire e caratterizzare i personaggi come dovrebbe.

Artemis Fowl (film) - Wikipedia
Artemis Fowl: Una scena del film

Soprattutto il protagonista, interpretato da Ferdia Shaw che debutta proprio in questo film, ha un percorso che non riflette totalmente le caratteristiche del personaggio, anche se vengono ripetute per tutta la durata della pellicola. Sarebbe stato forse più funzionale usufruire proprio del protagonista come voce narrante, invece di utilizzare il personaggio di Bombarda Sterro. Uno gnomo gigante, interpretato da un ottimo Josh Gad, a cui viene lasciato anche il lato comico del film.

Il terzo arco narrativo è rappresentato dalla storia di Spinella Tappo, giovane componente della polizia della Lep, la polizia del regno delle fate. Cerca in tutti i modi di dimostrare l’innocenza del padre scomparso accusato di tradimento.

Tra le tematiche del film il confronto padre/figlio è abbastanza ricorrente, sia nella storia di Artemis sia in quella di Spinella, ritroviamo alcune dinamiche similari che dovrebbero servire a raccontare qualcosa di più ampio in preparazione ad un eventuale sequel.

Interessante l’interpretazione di Judi  Dench per il ruolo del Comandante Tubero e funzionale la scelta di presentare quasi subito il villain di questo eventuale franchise.

Artemis Fowl' con Colin Farrell e Judi Dench in sala il 27 maggio
Judi Dench è il Comadante Tubero

In conclusione

La pellicola “Artemis Fowl” tra action e urban fantasy  porta sullo schermo una storia che strizza l’occhio sia a Le cronache di Narnia che a Men in Black.
Cerca di essere un primo capitolo di qualcosa che poteva essere molto interessante, ma che risulta essere una scommessa persa. Deludente per i lettori e leggermente confusionario per gli spettatori che si avvicinano per la prima volta alla storia.

Un franchise che stenta a decollare. Potrebbe trovare la sua salvezza, per vedere nuovamente la luce con dei sequel, proprio nella piattaforma Disney plus  dov’è stato lanciato.

Vi Lascio il trailer:

 

Scrivete cosa ne pensate del film e continuate a seguire la pagina Facebook www.facebook.com/cinemamovieandpop/

*Taty*

 

 

cinema · recensioni

Charlie’ Angels 2019: La recensione del film

Gli Angeli di Charlie sono tornati nel nuovo film Charlie’s Angels.

Nel film Charlie’s Angels l’agenzia Townsend si sta espandendo a livello internazionale, con gruppi addestrati in tutto il mondo e diretti da vari Bosley, fornendo ai propri clienti standard altissimi di sicurezza e capacità investigative al top.

Elena Houghlin, una giovane ingegnere scopre che il progetto su cui sta lavorando è pericoloso e potrebbe danneggiare le persone, ma il suo responsabile e l’azienda vogliono metterlo comunque sul mercato. Contatterà la Townsend Agency che entrerà subito in azione per sventare la minaccia.

 

Charlie's Angels - Film (2019) - MYmovies.it

Charlie’s Angels – Un action movie totalmente al femminile

L’idea di fare tornare il gruppo degli Angeli in un nuovo capitolo della serie Charlie’s Angels, che funge da sequel dei precedenti film, poteva essere interessante, perché era proprio la tipologia delle storie autoconclusive che dava la possibilità di esplorare nuove strade.

Alla regia di Charlie’s Angels troviamo Elizabeth Banks che, oltre a dirigere e scrivere la sceneggiatura, interpreta uno dei personaggi.

Purtroppo il punto debole di questo action movie totalmente al femminile è la storia; che risulta debole, con una trama fin troppo improntata sul girl power, un riciclo evidente di dinamiche e situazioni utilizzate nei film precedenti. Una narrazione più fresca ed originale avrebbe dato una connotazione migliore.

Charlie's Angels

La pellicola Charlie’ Angels si riprende nella parte action, proprio nella regia fluida e pulita, con scene di azione che si alternano a momenti comici più o meno riusciti. Funziona il trio degli Angeli che riesce ad essere convincente ed in parte il più delle volte, composto da Kristen StewartNaomi Scott e la misconosciuta Ella Balinska.

Inoltre nel cast troviamo un divertente e sornione Patrick Stewart che veste i panni del primo Bosley, ruolo che fu di Bill Murray nei precedenti capitoli.

La pellicola Charlie’s Angels in America è uscita a fine 2019, nella sale italiane doveva uscire il 15 marzo, ma è finita tra i titoli a data da destinarsi a causa della pandemia di Coronavirus.

In conclusione

Il film Charlie’s Angels risulta essere un’occasione mancata, un capitolo che riesce ad aggiornare e rilanciare solo alcuni elementi della serialità del mondo degli “Angeli”, ma che purtroppo non va oltre al semplice action movie di genere.

Vi lascio il trailer

 

Continuate a seguirmi sulla mia pagina di Facebook http://www.facebook.com/cinemamovieandpop/

Alla prossima

*Taty*

 

cinema · recensioni

Jumanji: The Next Level – La recensione del film

Disclaimer: le immagine ed il trailer sono di proprietà di Worner Bros.

I protagonisti di Jumanji tornano in una nuova avventura nel sequel Jumanji Next level

Dopo qualche tempo dagli avvenimenti del film precedente, ritroviamo Spencer che sta affrontando le prime difficoltà della sua vita universitaria a New York. Tornato a casa per le vacanze di Natale scopriamo che ha recuperato i resti del gioco Jumanji e che sta cercando di aggiustarlo.

Fridge, Martha e Bethany cominciano a preoccuparsi per la sparizione di Spencer quando salta un appuntamento con loro. Lo vanno a cercare a casa e scoprono che il gioco ha iniziato una partita, quindi decidono di tornare in Jumanji a recuperare l’amico. Anche il nonno di Spencer e il suo ex socio Milo Walker verranno risucchiati nel gioco. Il gruppo dovrà recuperare Spencer ed affrontare un nuovo livello di Jumanji.

Jumanji: The Next Level (2019)

Jumanji: The Next Level – un sequel in linea con il precedente capitolo.

In Jumanji: The Next Level, tra action e commedia, ritroviamo gli stessi elementi che hanno caratterizzato Jumanji Benvenuti nella giungla. Rivediamo una struttura rodata che non aggiunge particolari novità, che tende a non rischiare, rimanendo salda a determinate linee narrative se non per qualche scena. Una decisione che potrebbe ritorcersi contro se si decidesse di produrre un nuovo capitolo, come potrebbe far pensare la clip nei titoli di coda.

Jumanji: The Next Level, ecco il primo trailer, anche in italiano

Jake Kashdan torna alla regia di questo sequel dirigendo lo stesso cast del capitolo precedente con qualche aggiunta. Ed è proprio il cast ad essere uno degli elementi vincenti del film, complice anche l’aggiunta di attori quali Danny De Vito e Danny Glover che interpretano il nonno di Spencer che, con il suo ex socio creano nel gioco divertenti siparietti stile “La strana coppia”.

Se nel film precedente le tematiche erano legate esclusivamente ai ragazzi e ai vari problemi adolescenziali riflessi nei loro avatar, in questo episodio si affrontano anche tematiche più adulte.
Non sempre convincono gli effetti speciali che esagerano in alcune scene cercando di strappare qualche risata in più allo spettatore.

Jumanji: The Next Level - 2019 - Recensione Film, Trama, Trailer

In conclusione

Jumanji: The Next Level risulta essere un sequel godibile, portando sullo schermo una narrazione che a tratti risulta un déjà-vu del precedente capitolo, ma che riesce comunque ad intrattenere e divertire.

Qui il trailer:

Alla prossima

*Taty*

cinema · recensioni

Bad Boys for life – La recensione

Bad Boys for Life: Will Smith e Martin Lawrence tornano nel nuovo capitolo della serie Bad Boys.

In Bad Boys for Life i “Cattivi ragazzi” tornano sul grande schermo per una nuova avventura insieme.

Li ritroviamo anni dopo le vicende di Bad Boys II, Mike Lowrey (Will Smith) sta attraversando una crisi di mezza età, invece il suo collega Marcus Barnett(Martin Lawrence) è diventato nonno e vorrebbe andare in pensione.

Dopo essere evasa di prigione un’assassina di un cartello messicano giura vendetta a chi ha arrestato il marito, primo tra tutti Mike Lowrey.

Mike dopo un’aggressione che lo ha messo in pericolo di vita è deciso a fare giustizia, chiederà a Marcus di aiutarlo per l’ultima volta.

Risultato immagini per bad boys for life
Martin Lawrence e Will Smith in Bad Boys for life

Bad Boys for life – Tra nostalgia, azione e divertimento

BAD BOYS, BAD BOYS
WHATCHA GONNA DO, WHATCHA GONNA DO
WHEN THEY COME FOR YOU

Bad Boys for life è il primo film della trilogia a non essere diretto da Micheal Bay, anche se il regista ha un piccolo cameo nel film. Un cambio registico che si nota soprattutto nelle scene di azione, meno spettacolari, ma più controllate.

Questo nuovo capitolo e sequel del precedente film, cerca di mischiare vecchi e nuovi elementi con una trama abbastanza lineare che non pretende di uscire dagli schemi già rodati, che a tratti risulta essere anche autoironica; si lavora sull’effetto nostalgia senza mai strafare, utilizzando il concetto di famiglia e affrontandolo da vari punti di vista. Una narrazione che si destreggia abbastanza, alternando scene action, gag e comicità.

Will Smith e Martin Lawrence riprendono i panni dei rispettivi personaggi con la consapevolezza che il tempo è passato anche per loro, affrontando il passato in maniera diversa e strizzando l’occhio al futuro. Ed è proprio sulle dinamiche della loro coppia che questo episodio punta più dei precedenti, fino ad arrivare ad un finale che getta le basi per un nuovo capitolo già confermato.

Risultato immagini per bad boys for life
Una scena del film

In conclusione

Bad Boys for Life porta sullo schermo un sequel che riesce ad essere in linea con gli episodi precedenti, che funziona dove altri hanno fallito, anche se non brilla particolarmente di originalità. Una storia di passaggio che sullo sfondo di Miami lascia nelle orecchie dello spettatore la canzone tema della serie.

Vi lascio il trailer

Alla prossima

*Taty*

Senza categoria

Finché morte Non ci separi (Ready or Not)

Finché morte non ci separi – la commedia dark tra il diabolico e i giochi da tavolo

Grace (Samara Weaving) sta per sposare Alex (Mark O’Brian), uno degli eredi della famiglia Le Domas che ha fatto la sua fortuna producendo giochi da tavolo.
La prima notte di nozze la ragazza accetterà di partecipare ad una curiosa tradizione che la casata propone per essere accettati nelle proprie fila. Dovrà prendere parte ad un gioco, nello specifico “nascondino”.
Ben presto Grace si renderà conto che quello a cui sta partecipando non è un semplice test, ma una caccia all’uomo dove lei è la vittima sacrificale. Riuscirà la neo sposina a sopravvivere fino all’alba e vincere il gioco?

Image result for finchè morte non ci separi

Finché morte non ci separi- Approfondimento

Dopo la Stirpe del male Matthew Douglas Bettinelli-Olpin dirige “Finché Morte non ci separi”, Ryan Murphy e Guy Busick creano una sceneggiatura abbastanza essenziale sia nella storia che nelle ambientazioni, con poche e semplici regole da seguire.

Da una parte abbiamo una dark comedy con tinte horror che catapulta il pubblico in questo gioco infernale del nascondino insieme alla protagonista, con l’alternarsi di momenti splatter a scene ironiche sopra le righe quasi al limite del burlesco.  Samara Weaving(nipote dell’attore Hugo Weaving) caratterizza un personaggio interessante, più profondo di quanto si possa immaginare, rappresentato con un istinto di sopravvivenza molto alto, scarpe da tennis e fucile in spalla.

Image result for finchè morte non ci separi

Dall’altra parte invece possiamo vedere una sorta di satira sociale tra i vizi e le pochissime virtù dei personaggi che ci vengono presentati, incastratati nella loro finzione di una vita apparentemente perfetta e con l’angoscia costante di compiacere il misterioso protettore della famiglia, Mr. Le Bail, per sopravvivere ad una tremenda maledizione che i Le Domas si portano dietro.

In conclusione

Finché morte non ci separi porta sullo schermo una storia che gioca con i generi, rimanendo sempre in bilico cercando di coinvolgere e sorprendere il pubblico con qualche escamotage funzionale. Rischia nell’irriverente, il coraggioso finale che si ricollega totalmente al genere horror e che poteva essere approfondito maggiormente.

Scrivetemi cosa ne pensate del film e continuate a seguirmi sulla mia pagina Facebook https://www.facebook.com/cinemamovieandpop/

Alla prossima

*Taty*

cinema · recensioni

Joker

Joaquin Phoenix protagonista indiscusso del film Joker

Image result for joker

La pellicola Joker, in una Gotham City al limite del collasso degli anni 80,  racconta la storia di Arthur Fleck.
Il desiderio di Fleck fin da piccolo è sempre stato quello di diventare un comico,  dato lo scarso successo e una situazione lavorativa in totale discesa, è costretto a lavorare come pagliaccio. Emarginato sempre di più dalla società entrerà in un circolo vizioso fatto di psicosi e ossessioni dati dal suo disturbo, un tic nervoso che lo fa ridere nelle situazioni di disagio e che lo rende oltremodo inquitante. Inoltre innescherà una serie di avvenimenti che lo porteranno ad essere una tra le peggiori menti criminali più temute di Gotham City.

PENSAVO CHE LA MIA VITA FOSSE UNA TRAGEDIAMA ORA MI RENDO CONTO CHE È UNA COMMEDIA

Joker – Origini e tematiche

Il film Joker è stato presentato a Toronto Film Festival e al Festival di Venezia.

Todd Phillips dirige e sceneggia la pellicola utilizzando una trama che si discosta dalla linea narrativa della DC Comics, per creare una storyline completamente originale riguardo uno dei villain più iconici di Gotham City e futura nemesi di Batman.

Il regista sceglie di sviluppare la storia di del film Joker in una Gotham più cupa e cruda, che ricorda molto quella usata per Batman Il cavaliere oscuro. Lo fa utilizzando tematiche attuali come la disoccupazione, la criminalità non controllata per le strade, una politica arrivista che non pensa al bene dei cittadini contro cui si scontrano scioperi e cortei. Lasciando Gotham inerme, sperduta ed indifesa come i suoi abitanti. Si evidenzia inoltre un nuovo lato della figura di Thomas Wayne meno empatica e più crudele.

L’interpretazione di Joaquin Phoenix nei panni di Arthur Fleck/Joker regge la maggior parte del film, coprendo le imperfezioni di una trama a tratti prevedibile e che non convince del tutto. Ed è proprio la caratterizzazione del personaggio e la sua evoluzione a rendere questo Joker una sorta di simbolo di protesta delle masse. Si gioca soprattutto sulla dualità della figura del pagliaccio e sul desiderio del protagonista di riuscire a far ridere quando la sua esistenza è fatta di solitudine e mortificazione. Un personaggio che per difendersi esce dagli schemi ed usa la violenza come unico appiglio di salvezza.

In conclusione

Il film Joker risulta un cinecomic lontano dalla solita visione, controverso e dark. Lavora sulla psicologia del’iconico villain esplorandone le  origini  attraverso un percorso fatto di distruzione e dolore, che si chiuderà con la creazione di quel personaggio che il pubblico conosce. Una pellicola crudelmente poetica che non ha paura di mostrare il lato scomodo della società e che dividerà l’opinione dei fan.

Scrivete cosa ne pensate del film continuate a seguirmi sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/cinemamovieandpop/

Alla prossima

*Taty*

cinema · recensioni

Yesterday

La magia della musica dei Beatles nel nuovo film diretto da Danny Boyle.

Image result for yesterday

In Yesterday l’aspirante cantautore Jack Malik(Himesh Patel) cerca di sfondare nel mondo della musica, con scarso successo, anche se la sua manager ed amica Ellie (Lily James) lo incoraggia a seguire i propri sogni.
Durante un blackout globale Jack viene investito da un autobus, dopo essersi ripreso, canta casualmente “Yesterday” davanti i suoi amici e si rende conto che nessuno di loro ha mai sentito parlare dei Beatles.
Dopo una breve ricerca e dopo aver capito che il mondo non conosce la band, decide di far passare le loro canzoni per sue.

Yesterday – Una commedia musicale con un’idea intrigante

Danny Boyle dirige la pellicola Yesterday mettendosi al servizio della sceneggiatura di Richard Curtis(Love Actually), infatti la cifra stilistica del regista si nota soltanto in qualche scena.

Una narrazione che si sviluppa su più livelli e mette in evidenza due storie che da parallele si intrecciano. Il ritmo rimane fluido e quelle poche falle sulla sceneggiatura vengono risolte con espedienti comici. Alcune scene funzionano più di altre e  soprattutto una, punta al cuore nostalgico dello spettatore.
L’idea su cui si basava la sceneggiatura era molto affascinante, forse lo sviluppo è stato più semplicistico del dovuto, volendo puntare più a confezionare una commedia romantica e classicheggiante che sfruttare appieno l’idea in sé. Nel complesso però viene confezionata una storia convincente ed appassionante.
La scelta del titolo tratto dalla discografia dei Beatles risulta funzionale alla narrazione del film e continua la tradizione dei titoli delle pellicole legati ad artisti.

Molto interessante invece il concetto sul come le canzoni dei Beatles si possano adattare al giorno d’oggi.  Come queste come possano diventare famose con l’utilizzo dei media, avendo lo stesso impatto sul pubblico. Infatti il punto focale del film rimane la musica ed il rapporto che ogni persona ha con essa.

Himesh Patel e Lily James  si calano nei panni  dei due protagonisti caratterizzando con freschezza il rapporto di lunga data tra Jack ed Ellie. Invece il cantante Ed Sheeran interpreta sé stesso creando una bell’alchimia nelle scene che condivide con il personaggio di Jack, soprattutto nei momenti dei duetti.

In conclusione

Il film Yesterday porta sullo schermo una storia briosa, coinvolgente, con il tipico stile della commedia British a cui Richard Curtis ci ha abituato. Una pellicola che intrattiene, con le performance del protagonista che trascinano e che si portano appresso l’eredità di una band immortale come quella dei Beatles.

Scrivete cosa ne pensate del film e continuate a seguirmi sulla pagina Facebook /cinemamovieandpop/

Alla prossima

*Taty*

cinema · recensioni

Rambo: Last Blood

Sylvester Stallone torna ad essere Rambo nel nuovo capitolo della saga  Rambo: Last Blood.

Image result for rambo last blood

Rambo; Last Blood si colloca undici anni dopo gli avvenimenti narrati nel capitolo precedente.
John Rambo è tornato nel vecchio ranch del padre e ospita nella casa la sua vecchia amica Maria e l’adolescente Gabriela, nipote di questa.
Gabriela, con l’aiuto di un’amica, scopre che il padre biologico vive in Messico e vorrebbe andare a trovarlo. Contro il volere di sua nonna e di Rambo che le sconsigliano di incontrarlo, va comunque alla sua ricerca.
Quando a Rambo viene comunicato che Gabriela è scomparsa, andrà a cercarla in Messico e il passato di reduce tornerà a galla.

Rambo: Last Blood – Un capitolo che non convince del tutto

Portare nuovamente un personaggio iconico come quello di Rambo, con le sue problematiche da stress post traumatico da reduce di guerra, poteva risultare funzionale, interessante ed anche contemporaneo.

In Rambo: Last Blood Sylvester Stallone torna nei panni di un John Rambo più maturo e consapevole. Si cerca di umanizzare il personaggio approfondendo il suo lato umano, considerando i momenti di disagio dove cerca di afferrare quella vita che gli orrori della guerra gli hanno portato via e da cui lui non riesce più a tornare. Sfortunatamente l’operazione non funziona del tutto a causa di una storia esile e una sceneggiatura che non brilla di originalità; questi elementi non riescono a dare lo spessore che il personaggio richiedeva in questo ipotetico ultimo capitolo. Funziona invece, soprattutto nella seconda parte del film, il lato action del personaggio di Rambo, anche se il finale, fin troppo splatter, risulta eccessivo.

Purtroppo anche i personaggi sono abbastanza stereotipati, inclusi i villain di turno che potevano essere sfruttati meglio. Invece quelli che potevano avere risvolti più interessanti, come la giornalista interpretata da Paz Vega, non riescono ad essere caratterizzati o approfonditi.

In conclusione

Rambo: Last Blood risulta avere parecchie debolezze, un capitolo con differenze di ritmo abbastanza evidenti che rendono poco efficace l’evoluzione della storia. Un action con tinte drammatiche, ma che non riesce ad essere al livello dei film precedenti. Un vero peccato, perché si poteva chiudere con classe un arco narrativo di un personaggio più sfaccettato di quanto si possa pensare.

Scrivete cosa ne pensate del film e continuate a seguirmi sulla mia pagina Facebook https://www.facebook.com/cinemamovieandpop/

Alla prossima

*Taty*